Il ruolo del Covid-19 ha modificato la percezione della digitalizzazione nella nostra società, mettendo in evidenza la vulnerabilità dei nostri spazi digitali e la nostra dipendenza dalle tecnologie extraeuropee.

La via europea verso la società digitale

In questo contesto, l’Unione europea, nel marzo 2021, ha prodotto una bussola per il digitale per definire le sue ambizioni concrete e la sua strategia per il 2030. Intende così plasmare il futuro digitale dell’Europa e definire un’agenda politica, che è già iniziata con il Regolamento sulla governance dei dati, la legge sui servizi digitali, la legge sui mercati digitali e la strategia sulla cybersicurezza.

Gli obiettivi politici sono accompagnati da un insieme di principi digitali: l’accesso universale ai servizi digitali, i principi etici degli algoritmi o l’educazione digitale universale. Questi principi saranno tradotti, entro la fine del 2021, nella «Dichiarazione dei principi digitali».

La «via europea per la società digitale» si basa sul totale rispetto dei diritti fondamentali dell’Unione europea. L’obiettivo è di rafforzare la propria sovranità e di avere nel 2030 una maggiore autonomia digitale.

Utilizzo innovativo e autodeterminato dei dati in Svizzera

In Svizzera, nel frattempo, la digitalizzazione è diventata, per la prima volta, una priorità della politica estera. Governance digitale, cybersicurezza, prosperità e sviluppo sostenibile, come pure l’autodeterminazione digitale, sono i quattro pilastri di uno spazio aperto, libero e sicuro che sono alla base della Strategia di politica estera digitale 2021–2024.

In questo contesto, dove il tema dell’utilizzo dei dati è una delle nostre principali priorità, noi partecipiamo alla Rete dell’autodeterminazione digitale (francese), creata dalla Confederazione per raccogliere esperienze in singoli settori come l'educazione, la mobilità, l'energia, la salute, la sanità o i media. Lo scopo della rete è quello d’individuare le condizioni tecniche, giuridiche, economiche e sociali che favoriscano la creazione e la promozione di data room affidabili, che permettano un utilizzo innovativo e garantiscano il rispetto della privacy e della libertà d’opinione. Ogni individuo deve poter mantenere il controllo sui dati che intende divulgare. Un rapporto sulla promozione dell’autodeterminazione digitale e di data room affidabili sarà redatto entro la fine del 2021.

Con queste diverse iniziative, che si tengono congiuntamente, lo spazio digitale assume, improvvisamente, una dimensione reale. Diventa uno spazio a sé stante, che si estende al di là delle frontiere nazionali. Le tematiche diventano sempre più internazionali e trasversali. Il networking sul tema della digitalizzazione si espande in tutte le aree.

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Il progetto IDENTI del Cantone di Lucerna si occupa dell'identità digitale delle allieve e degli allievi ed esamina le condizioni quadro dei materiali didattici digitali e delle applicazioni. Karin Weber e Reto Buchmann, responsabili della direzione del progetto, hanno delineato per noi le prime soluzioni alle sfide individuate.

La collaborazione con progetti di utilizzo dei dati ci permette di far luce sull'ecosistema dei «dati dell'educazione», sulla base di casi concreti tratti dalla pratica, e di testare delle soluzioni per le diverse parti interessate. Le esperienze fatte finora lo dimostrano: malgrado l'eterogeneità, le problematiche da affrontare sono le stesse.