La crisi sanitaria ha accelerato la digitalizzazione nell’educazione. Ciò nonostante, le scuole e il corpo insegnante sono sempre più alla ricerca di applicazioni che siano adatte per il loro lavoro. Per questa ragione, lo scorso mese di marzo abbiamo lanciato l’applicazione web Navigator. Questo strumento è una guida che offre un’ottima trasparenza sull’insieme dei prodotti, presentando le applicazioni ed i servizi con un descrittivo e offrendo un confronto. Ora, le nuove applicazioni e gli aggiornamenti sono catalogati singolarmente, in modo da facilitarne la ricerca.

Modifica del capitolo «Accessibilità»

Le applicazioni digitali destinate a persone con disabilità, o che hanno bisogni educativi speciali, a volte devono essere adattate, affinché sia garantito l’accesso a questi servizi. L’uso di computer e di smartphone tradizionali è possibile solo se le applicazioni e i servizi sono progettati per un utilizzo «senza barriere» e se sono conformi agli standard di accessibilità. Con il Navigator ci si è chinati su questa problematica, dedicando un capitolo all’accessibilità e alla facilità d’uso. Questo capitolo è stato rielaborato in collaborazione con la Fondazione Centro svizzero della pedagogia speciale (CSPS). I sette principi del design universale sono stati arricchiti con i principi POUR e le norme WCAG 2.1. Attualmente, i criteri di accessibilità sono suddivisi nelle quattro categorie seguenti: percepibile, utilizzabile, comprensibile e robusto.

Continuiamo lo sviluppo di Navigator nell’ottica di una guida per una trasparenza del mercato. Gettate un’occhiata regolarmente!

Articoli correlati

Sette scuole universitarie stanno sviluppando congiuntamente un programma di supporto per approfondire le competenze digitali: «digibasics». L'offerta prevede un apprendimento interattivo online e misure per l'integrazione nell'insegnamento.

Il Canton Vallese ha lanciato una strategia cantonale per l'educazione digitale. La stragtegia contiene messaggi chiave e raccomandazioni per l'insegnamento a bambini e ragazzi di un utilizzo responsabile. È rivolta pure a genitori, a tutto il corpo insegnante e a professionisti.

Il nuovo rapporto della Commissione europea esamina le nuove tecnologie e il loro impatto sull'educazione. Il rapporto (disponibile in inglese) presenta un'analisi delle possibilità offerte da queste tecnologie e discute il modo in cui esse possono rimodellare l'educazione nel contesto della teoria dell'apprendimento, formulando delle raccomandazioni per la politica dell'istruzione.

I media digitali possiedono un grande potenziale per l'integrazione delle persone con disabilità nella formazione professionale. Come dimostra uno studio della Scuola di lavoro sociale della Scuola universitaria professionale della Svizzera nord-occidentale (FHNW), questo potenziale è tuttavia in gran parte non sfruttato. Le ragioni sono da ricercare nella mancanza di consapevolezza e nelle barriere digitali.