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Cyberbullismo
 
Da un sondaggio condotto in Germania emerge che il 90 per cento dei bambini e adolescenti tra i cinque e i 15 anni utilizza il computer.
Dalla ricerca "Ragazzi connessi: i preadolescenti italiani e i nuovi media", realizzata dall'associazione Save the Children si apprende che "il telefonino è oramai ampiamente diffuso: lo utilizza il 95% degli intervistati per l'invio di sms (92%), giochi (76%), lo scambio di immagini (74%), filmati (68%), fotografie (54%) e  navigazione in internet (33%). Riguardo a Internet per primi sono utilizzati  i motori di ricerca (81%), seguiti da video e musica (70%), msn (59%), chat (53%), upload (49%), e-mail (47%), videogiochi (33%), forum, blog e social network (28%), Skype (16%), acquisti e prodotti (15%), sondaggi e concorsi (11%). In particolare, il 32% dei ragazzi possiede un blog".

Il cyberbullismo è in crescita, che cos'è?
"Con cyberbullismo si intende la molestia, la diffamazione o l'esercizio di violenza psicologica tramite il cellulare e Internet da parte di bambini o adolescenti nei confronti di altri bambini o adolescenti. La vittima viene molestata o vessata con immagini o video contraffati pubblicati su Internet o trasmessi tramite il telefonino via SMS o MMS. Inoltre gli aggressori fanno circolare e-mail e immagini imbarazzanti oppure utilizzano profili falsi nelle comunity online per tormentare o ricattare la vittima. Chi subisce questo tipo di attacchi spesso soffre di depressione e di perdita di autostima, il che può avere ripercussioni negative anche sul rendimento scolastico", così scrive la Prevenzione Svizzera della Criminalità nella guida contro il cyberbullismo.

Ecco come i genitori o il personale insegnante possono riconoscere casi di cyberbullismo:

Il bambino come vittima?
Punto della listaprestare attenzione ad eventuali segnali e creare un clima di ascolto attivo e di fiducia, dimostrando la propria disponibilità e favorendo il dialogo
Punto della listanon sottovalutare mutamenti improvvisi nello stato d'animo del bambino o il peggioramento del rendimento scolastico: possono essere un indizio per un caso di cyberbullismo
Punto della listafar capire al bambino che, se gli dovesse capitare di subire azioni di prepotenza, può chiedere aiuto ad degli adulti di cui egli si fida
 
Il bambino come aggressore?
Punto della listacapire a fondo il problema e le motivazioni che hanno portato i ragazzi coinvolti a comportarsi in un
determinato modo, senza prendere posizione
Punto della listastare costantemente in contatto con il personale della scuola/ rispettivamente con i genitori per capire la dinamica dei fatti
Punto della listariconoscere eventuali comportamenti che possono irritare o infastidire gli altri ( il potenziale bullo prende in giro pesantemente, rimprovera, intimidisce, esclude,…)
 
Il cyberbullismo è in crescita, cosa si può fare?

Aiutare la vittima
Punto della listaSpiegare che la denuncia non è un atto di debolezza, ma è un modo coraggioso per smascherare i colpevoli: esiste la possibilità che l'aggressore debba rendere conto delle sue azioni. Gli aggressori lasciano infatti sempre delle tracce in base alle quali possono essere identificati
Punto della listaRidurre il senso di colpa: far sì che i bambini non si sentano colpevoli nel caso in cui siano vittime di prepotenza, ricordando loro che è sempre possibile trovare una soluzione
 
Aiutare l'aggressore!
Punto della listaFare un discorso realista: deve essere consapevole del fatto che con gli attuali mezzi tecnici della polizia è quasi sempre possibile rintracciare il colpevole, anche in caso di SMS, MMS, blog o siti per la condivisione di musica e filmati o su siti dove i giovani scambiano opinioni e cercano amici
Punto della listaRenderlo attento delle conseguenze: azioni come minacciare, deridere o molestare non sono tollerabili e possono essere perseguite legalmente.
Punto della listaRenderlo responsabile e conscio delle sofferenze subite dalle vittime: "Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te!"
 
Approfondimenti
 
Link esterniCosa è il bullismo?
Il sito della campagna italiana "Smonta il bullo" definisce con precisione il problema.
Link esterniCyberbullismo: spiegazioni e riferimenti utili
Il sito Tiseiconnesso curato da Save the Children Italia propone una pagina di approfondimento sull'argomento.
Link esterniSito specializzato sul bullismo reale e digitale
Il sito approfondisce la tematica delle prepotenze reali e digitali tra studenti.
Link esterniSafersurfing - sicuri su Internet
L'ufficio per la Prevenzione Svizzera della Criminalità SKP PSC propone una pagina dedicata al fenomeno.
 
Materiale utile per docenti, formatori e genitori
 
Link esterniDelle lezioni contro il bullismo online
In occasione del Safer Internet Day 2009, l'ente canadese Réseau Éducation-Médias ha pubblicato sul proprio sito delle lezioni per la prevenzione del bullismo online, adatte per gli allievi dell'ultimo anno delle elementari fino alle superiori (in francese e inglese).
Link esterniAzioni efficaci a scuola
La prevenzione del bullismo in generale può essere affrontata a scuola, costruendo relazioni educative forti e attente con i ragazzi e le loro famiglie: sul sito della campagna italiana "Smonta il bullo" vengono presentate una serie di azioni concrete che possono essere adottate.
Link esterniBullismo - suggerimenti per genitori e insegnanti
Un quaderno scaricabile da Internet fornisce una panoramica completa dell'argomento e dei suggerimenti pratici.
Link esterniIl video del Safer Internet Day
La Commissione Europea ha lanciato un video per sensibilizzare i bambini e i teenager sulle conseguenze del cyberbullismo.
Link esterniLezioni per il livello primario e secondario
Una raccolta di piani di lezione sottoforma di schede da scaricare sono messe a disposizione dal sito Teachtoday di European Schoolnet.
Link esterniBasta con il bullismo online!
Con il motto "Internet è divertente. Mantienila così mantieni il controllo. Ferma il bullismo online!  la campagna europea contro il bullismo ha realiyato un portale per i giovani europei, dove trovare consigli utili e indirizzarsi verso i siti dei ripettivi paesi di provenienza.
 
Sul tema generale dell'uso consapevole delle tecnologie
 
Link interniSicurezza in Internet e nelle chat
La redazione di educa.ch, in collaborazione con la Prevenzione Svizzera della Criminalità (PSC), ha elaborato un dossier ad hoc sulla sicurezza in Internet.