La struttura di un lavoro di ricerca scientifico
Per la struttura di un lavoro di ricerca scientifico vi proponiamo il seguente schema, nella consapevolezza che ogni tema e ogni ambito possiedono particolarità che renderanno necessari opportuni adattamenti.
| 1. Copertina | |
| 2. Indice | |
| 3. Premessa | |
| 4. Abstract | |
| 5. Introduzione | |
| 6. Parte principale a) Materiali e metodologia (procedimento) b) Risultati c) Discussione | |
| 7. Conclusione | |
| 8. Indice delle abbreviazioni e Glossario |
| 9. Bibliografia | |
| 10. Allegati |
1. Copertina
La copertina contiene il titolo e il sottotitolo del lavoro. Il titolo deve essere formulato in modo sintetico e richiamare la curiosità del lettore. Il sottotitolo può definire con maggior precisione e relativa sobrietà i contenuti del lavoro di ricerca. Il titolo non deve contenere abbreviazioni.
Esempi di titoli
La copertina contiene il titolo e il sottotitolo del lavoro. Il titolo deve essere formulato in modo sintetico e richiamare la curiosità del lettore. Il sottotitolo può definire con maggior precisione e relativa sobrietà i contenuti del lavoro di ricerca. Il titolo non deve contenere abbreviazioni.
Esempi di titoli
| Da dove viene il drago di San Giorgio? | |
| La trottola - non solo un giocattolo per bambini |
Carta da visita del autore
Sulla copertina devono inoltre comparire il nome e il cognome completi dell'autore, il suo anno di nascita, la scuola / l'impresa con la relativa ubicazione, l'anno in cui è stato svolto il lavoro. Se il lavoro è stato svolto per un evento o nell'ambito di un'attività particolari, questo deve comparire sulla copertina. Prestate particolare cura all'aspetto della copertina: è la carta da visita del vostro lavoro!
Esempio di copertina
Sulla copertina devono inoltre comparire il nome e il cognome completi dell'autore, il suo anno di nascita, la scuola / l'impresa con la relativa ubicazione, l'anno in cui è stato svolto il lavoro. Se il lavoro è stato svolto per un evento o nell'ambito di un'attività particolari, questo deve comparire sulla copertina. Prestate particolare cura all'aspetto della copertina: è la carta da visita del vostro lavoro!
Esempio di copertina
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2. Indice
Le voci che compongono l'indice devono essere brevi e chiaramente comprensibili e devono corrispondere ai titoli delle diverse sezioni del lavoro. Un titolo non deve contenere abbreviazioni. Evitate una struttura eccessivamente complessa: usate al massimo tre livelli di strutturazione (ad es. . . ).
Tenete presente che l'indice deve aiutare il lettore ad affrontare un argomento complesso.
Esempio di indice
Le voci che compongono l'indice devono essere brevi e chiaramente comprensibili e devono corrispondere ai titoli delle diverse sezioni del lavoro. Un titolo non deve contenere abbreviazioni. Evitate una struttura eccessivamente complessa: usate al massimo tre livelli di strutturazione (ad es. . . ).
Tenete presente che l'indice deve aiutare il lettore ad affrontare un argomento complesso.
Esempio di indice
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3. Premessa
Nella premessa presentate i motivi che vi hanno guidati nella scelta del tema. Spiegate brevemente come siete venuti in contatto con questo argomento e i motivi per cui vi affascina in modo particolare. Nella premessa citate tutte le persone e le istituzioni che vi hanno offerto il loro sostegno e il loro aiuto nello svolgimento del lavoro.
4. Abstract
L'abstract è un riassunto breve del vostro lavoro. In questa sezione descrivete la questione fondamentale affrontata, la struttura delle esperienze, il procedimento, i risultati e le scoperte più importanti.
Chi volesse avere in fretta un'idea generale del vostro ambito di ricerca, si aspetta, leggendo l'abstract, di trovarvi le informazioni più importanti sul vostro lavoro. L'abstract deve essere il più conciso e informativo possibile: deve occupare al massimo una pagina A4.
5. Introduzione
Nell'introduzione definite l'oggetto delle vostre indagini, la questione che volete studiare, la vostra ipotesi di lavoro (se ne avete formulato una), la teoria e l'obiettivo del vostro lavoro. Delimitate chiaramente l'oggetto di studio e presentate la situazione di partenza (contesto generale del tema, fonti bibliografiche già esistenti, esperimenti già svolti). Mettete in evidenza eventuali questioni aperte.L'introduzione deve occupare al massimo due pagine A4.
6. Parte principale
La parte principale è il capitolo più lungo del vostro lavoro ed è suddivisa in sottocapitoli. Questa sezione presenta la sostanza vera e propria del vostro lavoro: vi si citano le fonti testuali, si confrontano, interpretano, si presentano le esperienze svolte, si analizzano le interviste, si mettono a confronto i propri risultati con quelli di studi precedenti, si analizza criticamente il proprio procedimento e i risultati ottenuti.
6.a) Materiali e metodologia (procedimento)
Per principio si descrivono innanzi tutto il materiale utilizzato e le metodologie (scienze naturali e tecniche) risp. il procedimento (scienze umane) adottati.
Come si è giunti alla soluzione del problema iniziale?
Quali materiali e metodologie sono stati applicati?
Quali apparecchiature si sono impiegate?
Quali sono state le dimensioni dei campioni analizzati?
In che misura le soluzioni sviluppate in teoria sono anche state verificate nella pratica?
Le esperienze svolte sono ripetibili?
Come sono state sviluppate le domande usate nelle interviste?
Come è stata elaborata la bibliografia specifica?
Un buon lavoro si distingue già in questa fase per il carattere innovativo del procedimento adottato, dei materiali impiegati o delle metodologie applicate.
6.b) Risultati
Il passo successivo consiste nel presentare i risultati delle vostre indagini. Analizzate i protocolli di osservazione, i piani, i questionari, le interviste, i dati, ecc. Descrivete e verificate il funzionamento delle apparecchiature e dei programmi che avete sviluppato. Riferite sull'attendibilità dei vostri risultati. In questa sezione non dovete ancora discutere i risultati: limitatevi a presentarli e spiegarli chiaramente.
Illustrate risultati, citazioni e costruzioni importanti con immagini, grafici e tabelle opportunamente selezionati. In questo modo eviterete spiegazioni scritte lunghe e complicate o arricchirete il vostro testo con informazioni supplementari. Il vostro testo deve comunque prendere in considerazione le illustrazioni inserite: immagini e tabelle vanno commentate, altrimenti perdono la loro legittimazione. Ogni illustrazione deve essere corredata di una didascalia che ne descrive il contenuto in modo breve e completo.
Numerate le illustrazioni in ordine crescente: fig. , fig. , oppure tab. , tab. , ecc.
Le immagini, i grafici e le tabelle sono normalmente integrati nel testo, ma è anche possibile raccoglierli tutti in un allegato.
6.c) Discussione
In questa sezione confrontate i vostri risultati e li mettete in relazione con la bibliografia esistente. Formulate le vostre deduzioni:
quali aspetti emergono con evidenza dal vostro lavoro? Quali nuove constatazioni ne risultano?
In che misura i vostri risultati si differenziano da quelli di altri ricercatori (ad es. dalla bibliografia)?
Quali conclusioni ne traete?
Quali domande hanno trovato una risposta?
Quali aspetti restano ancora da chiarire?
Quale rilevanza pratica hanno i vostri risultati?
Non dimenticate di verificare in modo critico le vostre deduzioni.
Alla fine, in una breve frase, potete anche formulare qualche speculazione, osare cioè delle deduzioni che i vostri risultati lasciano solamente intuire e che necessiterebbero di essere ulteriormente verificate con un nuovo lavoro di ricerca. È importante segnalare chiaramente il carattere speculativo di queste affermazioni.
7. Conclusione
Nella conclusione presentate brevemente le scoperte che avete avuto occasione di fare durante il vostro lavoro. C'è corrispondenza tra le attese e gli obiettivi raggiunti? Siete riusciti a svolgere il vostro lavoro di ricerca secondo le vostre aspettative? La conclusione può essere anche abbastanza breve.
8. Indice delle abbreviazioni e glossario
Se nel vostro lavoro compaiono numerose abbreviazioni o termini tecnici, è opportuno corredare il testo con un indice delle abbreviazioni e/o un glossario, ordinati alfabeticamente. Abbreviazioni di uso comune, come "es.", "cfr.", "ecc.", USA, ONU, non devono essere registrate e spiegate.
9. Bibliografia
Nella bibliografia elencate in ordine alfabetico tutte le fonti che avete consultato e che sono risultate importanti per il vostro lavoro. Nella documentazione complessiva del vostro lavoro di ricerca è inoltre opportuno allegare anche una raccolta di documenti bibliografici comprendente le copie di tutti gli articoli e dei documenti che avete utilizzato, comprese le informazioni ricavate da Internet, eccetto i libri presi in prestito.
Esistono diversi modi per allestire un elenco bibliografico. Ad esempio, a dipendenza dell'ambito di ricerca, ci sono diverse modalità per indicare l'anno di pubblicazione. Noi vi proponiamo i seguenti criteri:
Nella premessa presentate i motivi che vi hanno guidati nella scelta del tema. Spiegate brevemente come siete venuti in contatto con questo argomento e i motivi per cui vi affascina in modo particolare. Nella premessa citate tutte le persone e le istituzioni che vi hanno offerto il loro sostegno e il loro aiuto nello svolgimento del lavoro.
4. Abstract
L'abstract è un riassunto breve del vostro lavoro. In questa sezione descrivete la questione fondamentale affrontata, la struttura delle esperienze, il procedimento, i risultati e le scoperte più importanti.
Chi volesse avere in fretta un'idea generale del vostro ambito di ricerca, si aspetta, leggendo l'abstract, di trovarvi le informazioni più importanti sul vostro lavoro. L'abstract deve essere il più conciso e informativo possibile: deve occupare al massimo una pagina A4.
5. Introduzione
Nell'introduzione definite l'oggetto delle vostre indagini, la questione che volete studiare, la vostra ipotesi di lavoro (se ne avete formulato una), la teoria e l'obiettivo del vostro lavoro. Delimitate chiaramente l'oggetto di studio e presentate la situazione di partenza (contesto generale del tema, fonti bibliografiche già esistenti, esperimenti già svolti). Mettete in evidenza eventuali questioni aperte.L'introduzione deve occupare al massimo due pagine A4.
6. Parte principale
La parte principale è il capitolo più lungo del vostro lavoro ed è suddivisa in sottocapitoli. Questa sezione presenta la sostanza vera e propria del vostro lavoro: vi si citano le fonti testuali, si confrontano, interpretano, si presentano le esperienze svolte, si analizzano le interviste, si mettono a confronto i propri risultati con quelli di studi precedenti, si analizza criticamente il proprio procedimento e i risultati ottenuti.
6.a) Materiali e metodologia (procedimento)
Per principio si descrivono innanzi tutto il materiale utilizzato e le metodologie (scienze naturali e tecniche) risp. il procedimento (scienze umane) adottati.
Come si è giunti alla soluzione del problema iniziale?
Quali materiali e metodologie sono stati applicati?
Quali apparecchiature si sono impiegate?
Quali sono state le dimensioni dei campioni analizzati?
In che misura le soluzioni sviluppate in teoria sono anche state verificate nella pratica?
Le esperienze svolte sono ripetibili?
Come sono state sviluppate le domande usate nelle interviste?
Come è stata elaborata la bibliografia specifica?
Un buon lavoro si distingue già in questa fase per il carattere innovativo del procedimento adottato, dei materiali impiegati o delle metodologie applicate.
6.b) Risultati
Il passo successivo consiste nel presentare i risultati delle vostre indagini. Analizzate i protocolli di osservazione, i piani, i questionari, le interviste, i dati, ecc. Descrivete e verificate il funzionamento delle apparecchiature e dei programmi che avete sviluppato. Riferite sull'attendibilità dei vostri risultati. In questa sezione non dovete ancora discutere i risultati: limitatevi a presentarli e spiegarli chiaramente.
Illustrate risultati, citazioni e costruzioni importanti con immagini, grafici e tabelle opportunamente selezionati. In questo modo eviterete spiegazioni scritte lunghe e complicate o arricchirete il vostro testo con informazioni supplementari. Il vostro testo deve comunque prendere in considerazione le illustrazioni inserite: immagini e tabelle vanno commentate, altrimenti perdono la loro legittimazione. Ogni illustrazione deve essere corredata di una didascalia che ne descrive il contenuto in modo breve e completo.
Numerate le illustrazioni in ordine crescente: fig. , fig. , oppure tab. , tab. , ecc.
Le immagini, i grafici e le tabelle sono normalmente integrati nel testo, ma è anche possibile raccoglierli tutti in un allegato.
6.c) Discussione
In questa sezione confrontate i vostri risultati e li mettete in relazione con la bibliografia esistente. Formulate le vostre deduzioni:
quali aspetti emergono con evidenza dal vostro lavoro? Quali nuove constatazioni ne risultano?
In che misura i vostri risultati si differenziano da quelli di altri ricercatori (ad es. dalla bibliografia)?
Quali conclusioni ne traete?
Quali domande hanno trovato una risposta?
Quali aspetti restano ancora da chiarire?
Quale rilevanza pratica hanno i vostri risultati?
Non dimenticate di verificare in modo critico le vostre deduzioni.
Alla fine, in una breve frase, potete anche formulare qualche speculazione, osare cioè delle deduzioni che i vostri risultati lasciano solamente intuire e che necessiterebbero di essere ulteriormente verificate con un nuovo lavoro di ricerca. È importante segnalare chiaramente il carattere speculativo di queste affermazioni.
7. Conclusione
Nella conclusione presentate brevemente le scoperte che avete avuto occasione di fare durante il vostro lavoro. C'è corrispondenza tra le attese e gli obiettivi raggiunti? Siete riusciti a svolgere il vostro lavoro di ricerca secondo le vostre aspettative? La conclusione può essere anche abbastanza breve.
8. Indice delle abbreviazioni e glossario
Se nel vostro lavoro compaiono numerose abbreviazioni o termini tecnici, è opportuno corredare il testo con un indice delle abbreviazioni e/o un glossario, ordinati alfabeticamente. Abbreviazioni di uso comune, come "es.", "cfr.", "ecc.", USA, ONU, non devono essere registrate e spiegate.
9. Bibliografia
Nella bibliografia elencate in ordine alfabetico tutte le fonti che avete consultato e che sono risultate importanti per il vostro lavoro. Nella documentazione complessiva del vostro lavoro di ricerca è inoltre opportuno allegare anche una raccolta di documenti bibliografici comprendente le copie di tutti gli articoli e dei documenti che avete utilizzato, comprese le informazioni ricavate da Internet, eccetto i libri presi in prestito.
Esistono diversi modi per allestire un elenco bibliografico. Ad esempio, a dipendenza dell'ambito di ricerca, ci sono diverse modalità per indicare l'anno di pubblicazione. Noi vi proponiamo i seguenti criteri:
| Un autore, un libro Cognome, nome dell'autore. Anno di pubblicazione. Titolo. Editore. Luogo di pubblicazione. • Portmann, Adolf. 99 . Le stagioni della vita. Red Edizioni. Como. | |
| Due o più autori, un libro Cognome, nome del primo autore, e cognome, nome del secondo autore. Anno di pubblicazione. Titolo. Editore. Luogo di pubblicazione. • Barbero, Alessandro, e Frugoni, Chiara. 999. Medioevo: storia di voci, racconto di immagini. Laterza. Roma. | |
| Raccolta di articoli, un curatore Cognome, nome del curatore (a cura di). Anno di pubblicazione. Titolo. Editore. Luogo di pubblicazione. • Bostrenghi, Daniela (a cura di). 99 . Hobbes e Spinoza: scienza e politica. Bibliopolis. Napoli. | |
| Articolo in una raccolta Cognome, nome dell'autore (anno). Titolo dell'articolo. In: Cognome, nome del curatore (a cura di). Titolo. Editore. Luogo di pubblicazione. • Chastel, André ( 980). Les apories de la perspective au Quattrocento. In: Dalai Emiliani, Marisa (a cura di). La prospettiva rinascimentale, codificazioni e trasgressioni. Centro Di. Firenze. | |
| Articolo in una rivista Cognome, nome dell'autore (anno). Titolo del contributo. Rivista, volume (numero dell'edizione, mese), numeri di pagina. • Van Shaik, Karel ( 00 ). Il segreto dell'intelligenza. Le Scienze, 454 (giugno), pp. 7 -79. | |
| Articolo in un giornale Cognome, nome dell'autore (anno). Titolo dell'articolo. Nome del giornale (data di pubblicazione), numeri di pagina. • Odifreddi, Piergiorgio ( 00 ). Il codice salvasegreti. La Repubblica ( 8. ), pag. 32. | |
| Opera di consultazione Titolo dell'opera di consultazione. Anno di pubblicazione. Editore. Luogo di pubblicazione. • Chimica. 2002. Garzanti. Milano. |
| Testi da Internet Cognome, nome dell'autore del testo (anno). Titolo del contributo. Indirizzo Internet esatto (data della consultazione). • Horvat, Frank (1987). Intervista con Josef Koudelka. www.horvatland.com/pages/entrevues/05-koudelkait_en.htm (06.12.2005) |
10. Allegati
Negli allegati riportate i dati raccolti e i risultati delle vostre esperienze, le trascrizioni delle interviste, le immagini, i grafici e le tabelle che non avete voluto inserire nel testo.
Il vostro lavoro si conclude con una frase del seguente tenore, corredata dalla vostra firma:
"Dichiaro di aver svolto il presente lavoro [di maturità, di diploma, di ricerca, di approfondimento ...] autonomamente e senza mezzi illeciti e che tutte le fonti, i mezzi ausiliari e i siti Internet utilizzati sono stati dichiarati e impiegati onestamente." [Firma]
Negli allegati riportate i dati raccolti e i risultati delle vostre esperienze, le trascrizioni delle interviste, le immagini, i grafici e le tabelle che non avete voluto inserire nel testo.
Il vostro lavoro si conclude con una frase del seguente tenore, corredata dalla vostra firma:
"Dichiaro di aver svolto il presente lavoro [di maturità, di diploma, di ricerca, di approfondimento ...] autonomamente e senza mezzi illeciti e che tutte le fonti, i mezzi ausiliari e i siti Internet utilizzati sono stati dichiarati e impiegati onestamente." [Firma]


