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Nessuna società dell'informazione senza libertà
 
Due anni sono passati dal primo appuntamento del Summit mondiale sulla società dell'informazione (WSIS) a Ginevra. Il secondo, tenutosi a Tunisi in un clima teso, si è appena concluso. La fondamentale questione della gestione di Internet marcia sul posto e la libertà di informazione, il punto fondamentale sul quale hanno preso posizione parecchie personalità, tra le quali troviamo anche i diplomatici svizzeri, è passata per finire sotto silenzio. Sotto la pressione del regime politico tunisino, un Summit popolare è stato annullato, mentre il segretario generale di "Reporters sans frontières" è stato bloccato all'aereoporto di Tunisi, essendo ritenuto persona non grata.
 
Speranze deluse per l'Africa
Una dichiarazione di intenti e un piano di azione per la diffusione delle tecnologie nei paesi in via di sviluppo era stata concordata già nel 2003 a Ginevra. I membri del summit dovevano quindi elaborare un piano di finanziamento dei programmi stabiliti. Le speranze dei paesi africani si rivolgevano in particolare verso il Fondo di solidarità digitale sostenuto dalle Nazioni unite, ma rendere il suo finanziamento obbligatorio non è stato accettato dai membri.

Un portatile per un centinaio di euro
La società civile, di fatto al centro dell'attenzione del Summit, ha dimostrato il suo interesse e contribuito con energia alla denuncia del governo tunisino, poco propenso a far rispettare i diritti fondamentali all'informazione. Dall'industria informatica è arrivato il vero raggio di sole di questo avvenimento con l'annuncio della creazione di un ordinatore portatile del costo di una centinaia di euro destinato ai paesi meno fortunati. Un contributo significativo da relativizzare però al confronto con il salario mensile di un docente, che in numerosi paesi non raggiunge  neanche questa somma.

Un forum internazionale senza poteri
La gestione tecnica di Internet e del sistema di nomi di dominio resta in mano all'Icam. La creazione di un Forum internazionale per la gestione di Internet (IGF) dovrebbe permettere di dibattere le questioni relative ai contenuti nel web. Un risultato deludente per i paesi che speravano in una internazionalizzazione del controllo della rete.
 
Per saperne di più
 
Link esterniwww.comunica-ch.net - piattaforma svizzera per la società dell'informazione