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Biblioteche collaborative
 
"Benvenuto nei Wikibooks. Stiamo sviluppando e distribuendo libri di testo, manuali e altri testi educativi, tutti gratis e a contenuto aperto." Dopo Wikipedia, l'enciclopedia libera online, ecco un nuovo progetto collaborativo per la costruzione della più grande biblioteca accessibile dal Web. Un'alternativa ai libri tradizionali che si basa fondamentalmente su due concetti: libera diffusione del sapere e open source.

 
Libri di testo sempre aggiornati?
Potrebbe essere una soluzione per risparmiare sui libri di testo, che come già si sa, cambiano ogni anno e sono abbastanza cari. È Wikibooks, l'iniziativa venuta da Jimmy Wales e dagli altri ideatori di Wikipedia, la famosa enciclopedia libera in Internet. Il progetto si prefigge di creare un enorme database online di libri che possa soddisfare le necessità di ogni ordine di scuola; i libri potrebbero naturalmente essere scaricati e distribuiti, nell'obiettivo di rendere accessibile il sapere a chiunque. Il bello dell'iniziativa risiede però nella natura stessa dello strumento usato per creare questa biblioteca virtuale, il wiki. In Wikibooks chiunque infatti può creare il proprio libro o correggere esemplari esistenti.

Vantaggi e svantaggi
Il progetto Wikibooks potrebbe ad esempio contribuire a velocizzare gli scambi nell'ambito della ricerca universitaria. Gli studenti più giovani imparerebbero a sviluppare la capacità di collaborare alla creazione di testi, sviluppando senso critico di fronte allo strumento tecnologico e ai contenuti della rete. Ma come evitare che non vengano inserite informazioni non attendibili? I fautori del progetto, così come i sostenitori del wiki e della scrittura collaborativa, sostengono che autoregolazione e autocontrollo prendano naturalmente il sopravvento. Gli adepti di Wikipedia ribadiscono che il loro sito " non è un prodotto finito ma un cantiere sempre aperto", e che come il contenuto di qualsiasi altro mezzo di comunicazione di massa deve essere soggetto ad un uso critico.
 
Il progetto wikibooks
 
Link esterniWikibooks