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La scuola non è un luogo sessualmente neutrale
 
Ricercatori e ricercatrici in ambito scolastico sono giunti alla conclusione che il sesso gioca nell'insegnamento un ruolo particolarmente importante. Indubbiamente, tale "scoperta" non ha niente di rivoluzionario: appartiene in fondo ad un tipo di esperienza quotidiana il fatto che uomini e donne si comportino in maniera diversa e che, ancor più sovente, mostrino differenti interessi. Per ciò che concerne direttamente i ragazzi e le ragazze, la cosa non è di certo molto diversa, e ciò vale ovviamente anche in ambito scolastico.
 
I risultati della ricerca nel campo della coeducazione
La ricerca nel campo della coeducazione (che è poi l'educazione comune di giovani dei due sessi) evidenzia come le ragazze siano richiamate dall'insegnante meno spesso dei ragazzi; esse sono inoltre lodate per l'impegno, mentre i ragazzi sono perlopiù elogiati per la loro intelligenza. Il cosiddetto "programma didattico tacito" fa sì che ragazze e ragazzi vengano trattati sulla base dell'imperante stereotipo della divisione sessuale per ruoli. Accertato appare anche il fenomeno che vede ragazzi e ragazze, specialmente nei livelli scolastici più elevati, distaccarsi notevolmente nella preferenza di specifiche materie d'insegnamento.

Didattica paritaria e adeguata ai sessi nell'ambito delle scienze naturali
Un esempio, la fisica: a conclusione del livello secondario I, il 60 percento dei ragazzi mostra un grande interesse verso questa materia, che è invece vista con favore soltanto dal 20 percento delle ragazze. Nel livello secondario II il rapporto tra ragazzi e ragazze che scelgono un corso di fisica si fissa invece a 10:1. Le scienze naturali sono generalmente poco amate (con l'eccezione di biologia, che viene considerata "facile"), anche se in Germania, nell'anno della maturità liceale, fisica e chimica vengono scelte da circa il 30 percento dei ragazzi, mentre in campo femminile la percentuale che indica questa scelta si riduce al 4, rispettivamente 9 percento.

Più l'età è elevata, maggiori sono le differenze
Ricerche effettuate su ragazze della scuola elementare mostrano tuttavia che tali differenze non sono da considerare assolute: in effetti, più ragazze e ragazzi sono giovani, meno sensibili si rivelano le differenze. Nuovi studi effettuati negli Stati Uniti comprovano che le giovani ragazze sono a loro volta appassionate di computer e non soffrono di alcuna timidezza alle prese con tali apparecchi. In altre parole, l'interesse di base c'è, anche se esso tende a diminuire con il tempo. Che cosa fare per contrastare tale fenomeno? È forse la molto discussa e dibattuta divisione degli allievi secondo il sesso la soluzione di tutti i problemi? Quali altri cambiamenti, di tipo didattico e metodologico, sarebbero auspicabili?

LeaNet: la piattaforma per la donna nella fase di formazione
Quesiti di questo genere o simili e altri problemi, vengono dibattuti in Germania su LeaNet, una speciale piattaforma per donne nella scuola e nella fase di formazione. LeaNet è un punto di incontro esclusivamente dedicato alle insegnanti, alle studentesse, alle stagiste e a donne attive in altri ambiti di insegnamento. LeaNet non soltanto presenta un'offerta informativa, ma è anche una piattaforma di lavoro, di discussione e di apprendimento riservata alla donna: un punto di riferimento in rete, sia per quelle donne che intraprendono i primi tentativi di "navigazione" in rete che per le vere e proprie professioniste di Internet.
 
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Link esterniwww.leanet.de (in tedesco)